laicitàlia

giovedì, 17 gennaio 2008

non habemus papam

VauroDunque il nostro carissimo non è andato alla Sapienza.
A scanso di equivoci dico subito che mi dispiace che vi abbia rinunciato, un po' perché adoro vederlo mentre massacra la ragione con quel suo ghigno sulle labbra, un po' perché la scena di Ratzi accolto da striscioni, slogan ed urla contro di lui sarebbe stato un lieto diversivo alla solita immagine della papamobile che gira per piazza San Pietro.

Comunque in questi giorni abbiamo potuto aggiornare i dizionari, imparando nuove definizioni:

censurare: 1 sottoporre a critiche; 2 l'atto di manifestare contro una persona cui segue la rinuncia della stessa a presentarsi; 3 rivendicare l'inopportunità della presenza di un individuo.

Insomma, il papa rinuncia a venire alla Sapienza perché con tutta probabilità microscopici gruppetti di sciagurati (così veniamo definiti) lo contesterebbero, e Palazzi e Giornali gridano alla censura. Il nostro fraterno amico Bush è accolto dovunque da manifestazioni lui contrarie, e mai nessuno che gridi alla censura!

dialogare: 1 fare opera di proselitismo; 2 soliloquio.

I media, costituiti per metà da persone intelligenti e per metà da Ferrara, dicono che l'Università è luogo eletto al dibattito e al confronto, ed impedire (!) al papa di venirci è antidemocratico ed intollerante.
Ma il papa è stato invitato a tenere prima una lectio magistralis, poi un semplice discorso. Non ad intervenire ad un dibattito.
Facciamo un piccolo esempio: alla fine dell'intervento del nostro carissimo, sarebbe stato possibile fargli notare che frasi come: "chi vede e apprende soltanto tutto ciò che avviene nel mondo, finisce per diventare triste", "verità significa di più che sapere: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene
", "la fede cristiana [...] corrisponde alle esigenze della ragione in ricerca della verità", "la fede [cattolica, NdZ] è il alla verità, rispetto alle religioni mitiche diventate semplice consuetudine", "è vero che la storia dei santi, la storia dell'umanesimo cresciuto sulla basa della fede cristiana dimostra la verità di questa fede nel suo nucleo essenziale, rendendola con ciò anche un'istanza per la ragione pubblica", ma soprattutto "è suo compito [del papa, NdZ] mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana e a percepire così Gesù Cristo come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro", sarebbe stato possibile, dicevo, fargli notare che frasi come queste sono delle emerite stronzate?

Concludiamo con una mia personale classifica delle affermazioni più assurde che ho avuto la sfortuna di ascoltare:
  1. "mi meraviglia che i politici non abbiano difeso il Papa prima, quelle di queste ore sono difese tardive", Umberto Bossi.
  2. "i 67 professori andrebbero denunciati", Maurizio Gasparri.
  3. "al governo Prodi e al ministro Mussi non resta che un gesto di responsabilità: ritirare il nominativo (per la presidenza del CNR, NdZ) di Maiani (tra i 67 firmatari della protesta contro la visita di Ratzi, NdZ) ancor prima che le commissioni parlamentari competenti siano chiamate a esprimere il necessario parere per la nomina", Luca Volontè.
  4. "se questi sono i maestri dei nostri figli, c'è da aver paura per il nostro futuro", Pierferdinando Casini.

scritto da: zemolo alle ore 14:09 | link | commenti (5)
categorie: politica, rassegna stampa, ingerenze

Commenti
#1   17 Gennaio 2008 - 17:13
 
Non scrivo spesso commenti su questo blog, anzi questo credo sia il primo. Ma trovo che laicitàlia sia uno dei più bolg che abbia letto.
Complimenti e continuate così.
Giulio
utente anonimo

#2   18 Gennaio 2008 - 23:19
 
Ciao capocuoco!
Troppo gentile, mi lusinghi... Spero di poterti rileggere presto!
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#3   19 Gennaio 2008 - 20:12
 
Sai cosa? E' che le contestazioni dei collettivi non sono propriamente identiche a quelle dei papaboys.

Io non ho mai visto personalmente un gruppo di boy scout lanciare estintori, rompere vetrine, lanciare sassi, picchiare e/o uccidere qualcuno contrario alle proprie idee.
Dagli anni 70 in qua invece di persone di sinistra ne abbiamo viste parecchie fare quelle cose, e quando partono le minacce di violenza come è accaduto alla Sapienza (perchè a siti cattolici e a persone della facoltà sono arrivate minacce per il Papa e per chi sarebbe andato ad ascoltarlo) è ben facile crederci.

Quanto alla censura, promuovere un "assedio sonoro" per non far ascoltare le parole del Pontefice è una censura, perchè non è che contesti le argomentazioni con altre argomentazioni, ma semplicemente gli impedisci di parlare ed impedisci che venga ascoltato.
In questo è consistita la protesta, nel non far parlare, non semplicemente nel manifestare all'esterno, nel ribattere, nel fischiare il suo passaggio...
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#4   01 Aprile 2008 - 00:36
 
Le università sono luoghi di confronto e nn contenitori di ideologia...la sapienza, come tutte le altre universitas sono istituti nati grazie alla chiesa...l'ignoranza dilaga sempre di più IPOCRISIAAAA!!! Gerdie
utente anonimo

#5   01 Aprile 2008 - 10:57
 
Carissimo #4,
apprezzo il tuo commento, perché apporta interessanti argomenti e tesi ragionate... naa, sto scherzando!
Piuttosto, leggere il post prima di lasciare un commento no, eh?!
Ciao!
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