laicitàlia

sabato, 08 dicembre 2007

Ahmadinejad solidale con la Binetti

Sintesi della concitata serata in Senato del 6 dicembre.

La senatrice Binetti non vota la fiducia (ma anche tutti i teodem lo farebbero, se non fosse stato loro promesso che comunque la legge verrà cambiata in Parlamento1). Traducendo significa: "è giusto discriminare gli omosessuali".
Immediato gesto di solidarietà per la senatrice dall'Iran.

Carolina Lussana (Lega) usa toni leggeri2: "Questo è un vergognoso attacco alla Chiesa, che con questa modifica sarà imputata per discriminazione perché sostiene che l'omosessualità è contro natura e nega la possibilità di adozione alle coppie omosessuali".



1. la legge, secondo indiscrezioni, sarà così modificata:
"si punisce con la reclusione chiunque inciti a commettere o commetta atti di discriminazione di cui all'articolo 13.1 del Trattato di Amsterdam entrato in vigore l'1 maggio 1999. A meno che non glielo abbia detto Dio."
2. è leghista, il tono è leggero perché non usa la parola culattonia,b.

scritto da: zemolo alle ore 15:50 | link | commenti (2)
categorie: politica, rassegna stampa, attualitĂ , ingerenze, difformitĂ 
giovedì, 08 novembre 2007

ICI: Imposta Cattolica sugli Italiani

hypnosisA leggere i resoconti di ciò che accade in Senato in questi giorni, sembra di assistere ad un vecchio film di spionaggio, quelli dove una persona riceve una telefonata cui risponde con spensieratezza, ma dalla cornetta del telefono viene solo una parola, detta con tono suadente e deciso. La persona improvvisamente cade vittima di una ipnosi che la porterà a commettere i peggiori delitti, senza rendersene conto. La parola magica, nel nostro Parlamento, è Chiesa. Come la sentono, senatori e deputati si allineano come pecore, perdendo ogni dignità (ammesso che prima ne possedessero una) e diventando, per una volta loro, squallidi leccaculo.

Solamente l'ipnosi può spiegare come 240 (duecentoquaranta!) senatori abbaino ritenuto corretto che degli immobili utilizzati a fini commerciali (FINI COMMERCIALI!), addobbati però con un crocifisso, non debbano pagare l'ICI quando qualunque disgraziato figlio di dio deve pagarlo anche per la sua prima topaia acquistata con un mutuo dissanguante.
Solo 12 (dodici!) senatori (per la cronaca: socialisti e radicali, ricordatevelo) hanno votato l'emendamento.

Spero che gli amici cattolici in ascolto vadano orgogliosi dell'operato della loro, esclusivamente loro, rappresentanza parlamentare.

scritto da: zemolo alle ore 19:01 | link | commenti (3)
categorie: politica, attualitĂ , difformitĂ 
giovedì, 25 ottobre 2007

rassegna stampa

Bertone contro le inchieste sulla Chiesa: "Finiamola con questa storia dei costi" [già, perché chiederci quanto costano gli indubbi servizi che Santa Romana Chiesa gratuitamente ci offre? NdZ], "l'ora di religione è sacrosanta [ricordo che il programma dell'insegnamento di religione cattolica è catechismo, nulla più; NdZ]", "il problema [per il governo di aiutare economicamente le famiglie; NdZ] è quello delle risorse limitate [toh! si torna al punto di partenza!; NdZ], noi chiediamo che siano impiegate a favore della famiglia, dei figli, della solidarietà [ma se dobbiamo fare tutto da noi, perché pagarvi?! NdZ]".

Vi rimando alle blasfeme inchieste di quei miseri miscredenti di Repubblica che Bertone vorrebbe fermare: I conti, 8 per mille, Alberghi, Ora di religione.
ATTENZIONE! La loro lettura potrebbe compromettere il destino della vostra anima. Leggere solo in caso di anima già spacciata. In caso di lettura accidentale, risciacquare gli occhi con abbondante acqua e consultare un esorcista.

scritto da: zemolo alle ore 12:45 | link | commenti (1)
categorie: politica, 8x1000, concordato, marcatura, difformitĂ 
mercoledì, 29 agosto 2007

il concetto di ingerenza

Le stesse persone che difendevano il diritto di uno Stato straniero (il Vaticano) di commentare e guidare la politica italiana (vedi ad esempio Gasparri), non ritenendolo una intromissione nei nostri affari, ora definiscono ingerenza la richiesta di chiarimenti voluta dall'Unione Europea.
Che, lo ricordo a vantaggio dei nostri politici cattolicisti, non è uno Stato straniero.

Una piccola e banale nota personale: è ovvio che la Chiesa abbia la facoltà di esprimere le proprie opinioni (che poi non sono altro che l'espressione del disagio provato da chiunque abbia viaggiato nel tempo. Tre secoli più avanti, per la precisione), purché non ci si offenda se la si manda a quel paese. Così, tanto per ricordarle che viviamo tre secoli più in là.

Quelle stesse persone affermano che non c'è alcun privilegio per la Chiesa, che a non pagare l'ICI sono le sole attività con fine sociale. È strano, allora, l'accanimento della Corte Costituzionale contro questo così giusto sconto. Sebbene appaia ancora più strano vedere quanto i nostri politici ci tengano al regalo dell'ICI, come ricorda Curzio Maltese in questo bell'articolo: "
varato nel '92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell'Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell'anno scorso...".

scritto da: zemolo alle ore 18:11 | link | commenti (2)
categorie: politica, attualitĂ , ingerenze, difformitĂ 
martedì, 28 agosto 2007

il cattolicista scopre l'ingerenza

L'Europa chiede chiarimenti all'Italia per i "presunti" vantaggi fiscali di cui godrebbe la Chiesa.
ingerenza europeaImprovvisamente i politici cattolicisti si preoccupano per un'ingerenza straniera negli affari italiani.

scritto da: zemolo alle ore 22:03 | link | commenti (1)
categorie: politica, attualitĂ , assurditĂ , ingerenze, difformitĂ 
sabato, 26 maggio 2007

è proprio intelligente questo Rocco

il tenero RoccoRocco Buttiglione: «È censura chiedere che il servizio radiotelevisivo non offenda i sentimenti dei cattolici italiani?».

Aspetta, lasciami tradurre:
«È censura chiedere che il servizio radiotelevisivo non affronti argomenti a mio piacimento?».

Sì Rocco, si tratta proprio di censura. Bravo!

scritto da: zemolo alle ore 20:12 | link | commenti (3)
categorie: attualitĂ , morale, difformitĂ 
lunedì, 02 aprile 2007

i soliti raccomandati

"Lasciatemi andare alla Casa del Padre". Sono le ultime parole che avrebbe pronunciato Woytjla, il 2 aprile 2005.
Deceduto quello stesso giorno.








"Signor Presidente, voglio l'eutanasia". Sono le prime parole
di Welby giunteci attraverso i media, il  22 settembre 2006.
Ucciso tre mesi dopo.








Qual è la differenza fra le due richieste? Cosa rende la richiesta di Woytjla accettabile al contrario di quella di Welby? Forse questi non aveva sofferto abbastanza? Forse doveva far tutto da solo come Dorando Pietri alle olimpiadi del 1908?
Credo che per i cattolici (quella minoranza nella maggioranza che si affida ciecamente al pontefice o a chi ne fa le veci), credo che per costoro la morte sia come lo sport: Welby, che è stato sedato prima che gli venisse staccato il respiratore, è il perfido ciclista dopato. Giovanni Paolo II, che presumibilmente è stato lasciato soffrire a volontà, è l'onesto idolo delle folle.
Tranquilli, amici cattolici: il cinico procuratore di Welby è stato pizzicato; e Welby, vedrete, verrà squalificato a vita.

La morte è proprio uno sport malato!

scritto da: zemolo alle ore 18:46 | link | commenti (5)
categorie: politica, attualitĂ , morale, difformitĂ 
venerdì, 09 febbraio 2007

addobbiamo un'aula giudiziaria

Ragazzi, si può fare! Armiamoci del simbolo che più ci è caro, rechiamoci nel tribunale della nostra città e appiccichiamolo al muro di un'aula giudiziaria. Il buon Mastella, infatti, ci ha spiegato che «la laicità dello Stato non è in alcun modo intaccata dall'esposizione del crocifisso». Beh, se non è intaccata dal crocifisso, figuriamoci allora se le può nuocerle, che so, il fascio, la falce ed il martello, lo scudetto Ferrari, la menorà ebraica, la mia gigantografia...
sul muro della mia aula giudiziariaCoraggio! Date sfogo alla vostra fantasia, addobbate anche voi la vostra aula giudiziaria come più vi piace! (ricchi premi e cotillons al più fantasioso!)

scritto da: zemolo alle ore 16:28 | link | commenti
categorie: politica, attualitĂ , concordato, marcatura, difformitĂ 
martedì, 05 dicembre 2006

poi dici che uno s'incazza

se m'incazzoSempre della serie “perché” senza perché, e per incazzarsi fino in fondo. C’è una ragione per la quale dal 1929 i cinque milioni di metri cubi d’acqua consumati dalle eminenze del Vaticano sono pagati dall’Italia? Perché Città del Vaticano si allaccia all’ACEA, ma non paga le bollette? Perché vengono versati 50 milioni di euro per l’Università Campus Bio-Medico, “opera apostolica della Prematura dell’Opus Dei”? Perché l’istituto di studi politici San Pio V, viene finanziato annualmente con 1,5 milioni di euro? Dello scandalo dell’esenzione del pagamento ICI degli immobili vaticani anche quando non sono luoghi di culto, ma destinato ad uso commerciale, si sa. Forse meno che da tre anni è operativa una norma che finanzia gli oratori: lo Stato italiano ne riconosce la funzione educativa e sociale, e ne finanzia l’attività. Così accade che la parrocchia dell’Addolorata di Tuglie, vicino Lecce, sia stata beneficiata di un contributo pari a un milione e 180mila euro: per un campo di calcetto, uno di bocce, spogliatoi e servizi annessi. Alla faccia della Costituzione, che espressamente prevede che nessun istituto o scuola privata debba in qualsiasi modo gravare sulle finanze dello Stato, accade che le scuole private (che per la maggior parte sono cattoliche) ricevano sussidi sotto la gesuitica formula del “contributo” per poco meno di 500 milioni di euro. Ecco: poi dici che uno s’incazza! [di Gualtiero Vecellio, Notizie Radicali, 4 dicembre 2006]

scritto da: zemolo alle ore 09:44 | link | commenti
categorie: politica, concordato, difformitĂ 
mercoledì, 15 novembre 2006

fascisti!

Se pensate che sia giusto, anzi doveroso, marcare i muri degli edifici pubblici italiani con il simbolo d'una religione perché così sta scritto in una circolare del Ministro di Grazia e Giustizia del 1926 (per altro da ritenersi tacitamente abrogata secondo una sentenza della Corte di Cassazione) allora siete fascisti.

E sia detto con tutto il dovuto rispetto!

Se solo i “Cattolici” hanno il diritto di marcare con i loro idoli gli edifici pubblici, cioè di tutti gli italiani, forse è perché appartengono ad una Superiore Razza Religiosa.
Oh! Vi intravedo un'analogia con un'altra succulenta ideologia totalitaria...

scritto da: zemolo alle ore 11:51 | link | commenti (1)
categorie: concordato, difformitĂ